Opera smart

Opera smart
dal 2019, Per il pubblico dai 14 ai 30 anni

Opera smart nasce dalle ceneri del progetto Opera it, condividendone il principale target e le motivazioni. Persegue l’obiettivo di avvicinare i ragazzi all’opera, un genere di spettacolo dal vivo considerato lontano dalla modernità, una lingua morta e poco significativa ai nostri tempi basati sul digitale. Superato questo diffuso pregiudizio è possibile scoprire invece come l’opera sia vicina ai ragazzi, ieri oggi e sempre.

Il percorso prevede una formazione per gli studenti creata su misura, a seconda delle esigenze didattiche, e lo spettacolo a teatro, in sede serale o durante l’orario scolastico.

Nell’anno scolastico 26/27 Opera smart presenterà al Teatro Sociale di Como una nuova versione di Rigoletto di Giuseppe Verdi.

Rigoletto. Una storia ritrovata

Tratto da Rigoletto di Giuseppe Verdi
Adattamento drammaturgico e regia Manuel Renga

Spettacolo con tre cantanti, attrice e pianista

Produzione AsLiCo
Opera smart – III edizione

Durata: 60 minuti

La narrazione e la memoria sono temi più che attuali, modalità di avvicinamento alla comunità o, addirittura, modalità di costruzione delle fondamenta della comunità stessa. Il teatro che le contiene si fa quindi tramite per rifondare, nel suo senso più profondo, la collettività. Questa riscrittura di Rigoletto vuole svelare i misteri e i segreti del teatro in una forma narrativa per il pubblico: la trama è raccontata attraverso la protagonista, medium della nostra storia, che ricorda (“ricorda” trova la sua origine in re-cordor che significa riportare al cuore) e di conseguenza rivive sul palcoscenico quello spettacolo che l’ha resa celebre. Il suo racconto ci permette di vedere i suoi vecchi compagni di palcoscenico, Rigoletto e il Duca, e di immaginare tutto il resto, ovvero le sontuose scenografie e i raffinati costumi. È importantissimo il titolo d’opera che lei ricorda: Rigoletto. Un’opera che offre una grande quantità di emozioni diverse, che scuotono il cuore. Lo dice la nostra protagonista all’inizio dello spettacolo: ci sono rabbia e divertimento, senso di vendetta e follia, amore e addirittura morte in questa storia. Salire sul palcoscenico e affrontare uno spettacolo teatrale da cantante o attore è proprio questo: affrontare ogni volta da zero queste emozioni, ricostruirle sul palcoscenico per offrirle agli spettatori e fondare una comunità che prova emozioni. Un atto piuttosto raro nella società contemporanea. E poi, per la nostra protagonista, la cantante che interpreta Gilda nell’opera Rigoletto di Giuseppe Verdi, vuol dire anche morire tutte le sere sul palcoscenico e lei era piuttosto brava a farlo: “Come morivo io tutte le sere sul palco, non moriva nessuno”!! 

High School Falstaff

Commedia musicale liberamente ispirata a Falstaff di Giuseppe Verdi

A cura di Collettivo Lynus 

Concept, regia, scene  Marco Fragnelli
Testi, costumi
Karin Rossi
Musiche Enea Lleshi

Commissione in prima assoluta per Festival Verdi 2024
In collaborazione con AsLiCo-Opera Education

Opera smart – II edizione

Durata 40 minuti

Corre l’anno 2025, in un Liceo. Quella che sembra essere una normalissima gita scolastica alla scoperta del Teatro Sociale di Como si trasforma presto in una giornata burrascosa, piena di colpi di scena. Il Preside Falstaff improvvisamente interrompe il tour del Teatro per sottoporre agli alunni e ai docenti un fatto molto grave: un dipinto di inestimabile valore, raffigurante proprio il preside, è scomparso. Le indagini hanno inizio immediatamente, dando il via a uno snodarsi di trame, intrecci, sotterfugi e segreti. Eppure, al centro di tutto, e tutti, c’è sempre lui. Enorme. Immenso. Il Preside Falstaff. Il tipico uomo che si atteggia da potente e si ritiene molto più di quello che in realtà è… e nel far questo, si rende ridicolo.

LA REGIA
Lo spettacolo invita il giovane pubblico alla visione attiva del capolavoro verdiano. Presentato l’incipit, gli attori spiegheranno le “regole del gioco” e poi si divideranno per raggiungere i tre diversi spazi in cui avverrà la rappresentazione. Il pubblico seguirà la vicenda dell’opera muovendosi tra le sale, dove scoprirà ogni volta il diverso punto di vista di una coppia di personaggi.

LA DIDATTICA
La visione dello spettacolo sarà supportata da spunti didattici e, su richiesta, da un incontro in classe per approfondire le tematiche dell’opera. Sarà l’occasione per attivare un percorso multidisciplinare alla scoperta degli aspetti letterari, linguistici, storici e artistici dell’opera lirica nell’ambito dei programmi curriculari.

Opera crime. Delitto all’Opera

Musica di Enrico Melozzi
Libretto di Marco Berardi
Format di Enrico Melozzi e Stefano De Angelis
Regia e luci Andrea Tocchio
Produzione AsLiCo in collaborazione con il Festival Verdi – Teatro Regio di Parma

Durata: 60 minuti

Sembrava una replica come tutte le altre, ma quella notte i personaggi si ribellarono al proprio autore dando vita ad una nuova musica, ad una nuova opera.
Chi avrà ucciso veramente Gilda? Sarà il pubblico a scoprirlo e a decidere il finale di uno spettacolo musicale interattivo, unico nel suo genere.

NOTE DI DRAMMATURGIA

Il linguaggio musicale di questo spettacolo parte da Rigoletto di Giuseppe Verdi e, quasi come un pretesto, arriva a un linguaggio contemporaneo, anche elettronico ma con le radici ben salde nella tradizione operistica. In alcuni momenti dello spettacolo il tempo si dilata fino a fermarsi, permettendo agli spettatori di camminare dentro la scena con i cantanti immobili, in fermo immagine, potendogli girare intorno per notare dettagli nascosti dalla prospettiva frontale, e addirittura scattare fotorilievi con il telefono. Lo spettacolo si conclude con dei finali alternativi che il pubblico stesso ha contribuito a ricostruire, dando vita ad una esperienza realmente interattiva tra gli spettatori e l’opera. Il pubblico con il suo voto decreterà il colpevole, decidendo la scena finale.