Opera baby

per le famiglie

LA PRIMA OPERA NON SI SCORDA MAI

La musica può avere un ruolo fondamentale nella crescita dei più piccoli, contribuendo allo sviluppo cognitivo, delle capacità motorie e dell’apprendimento. Opera baby è il primo passo del progetto Opera Education per avvicinare i più piccoli alle suggestioni e gli stimoli del mondo dell’opera.

L’ideazione musicale, pensata per un pubblico di bambini dai 6 ai 36 mesi, è tratta da un titolo di repertorio di cui sono messe in risalto le arie ricorrenti e più iconiche, per invitare il pubblico dei più piccoli ad un ascolto attento e partecipato. L’esperienza promuove la sperimentazione tramite tutti i sensi con colori, forme, materiali e linguaggi pensati per una configurazione scenica a misura di bimbo, allo scopo di produrre un’opera teatrale e musicale di forte impatto e ad alta leggibilità. Gli spettacoli hanno una durata di 40 minuti.

L’allestimento è ideato e sviluppato appositamente per il pubblico dei più piccoli, nella libertà dello spazio e dei tempi: una prima fase di
osservazione e poi una di esplorazione dello spazio.
Lo spettacolo unisce canto, movimento e musica dal vivo, con semplici azioni reiterate che accompagnano i suoni.  Una lallazione facilmente assimilabile induce i bambini ad associarsi al canto e alla percussione del corpo in scena, rendendo ancora più attiva e personale la fase dell’esplorazione.

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liberamente ispirato a Rigoletto di Giuseppe Verdi

Drammaturgia musicale Anna Pedrazzini
Regia Beatrice Baruffini
Nuovo allestimento

Produzione AsLiCo

Opera baby – XI edizione

Spettacolo musicale con attore e musicista
Durata 40 minuti

Rigoletto ha un giardino segreto nel quale passa la maggior parte del suo tempo ed è lì che, in una notte di temporale, trova un semino misteriosa, lasciato da qualcuno. Rigoletto curioso, decide di piantarlo, e poco dopo germoglia una piccola piantina alla quale lui si affeziona subito. La innaffia, la protegge dal freddo, la pulisce ma presto pensa che questo non basti. Rigoletto non sa come fare, così inizia a darle da mangiare piatti cucinati, le legge favole e racconti, prova a vestirla, a farla giocare, ridere, divertire. La cura così tanto che arriva a metterle il profumo e i cerotti sulle ferite. Quando si accorge però che qualcuno vuole portargli via la sua pianta, inizia a costruire un recinto perché nessuno si avvicini a lei. Ma neanche questo sembra bastargli.

Liberamente ispirato a Falstaff di Giuseppe Verdi
Drammaturgia musicale Anna Pedrazzini
Regia Beatrice Baruffini
Nuovo allestimento
Produzione AsLiCo

Opera baby – X edizione

Spettacolo musicale con attore e musicista.
Durata: 40 minuti.

L’ideazione musicale è tratta dall’opera originale, di cui risalta le arie ricorrenti per invitare all’ascolto; l’esperienza promuove la sperimentazione tramite tutti i sensi con colori, forme, materiali e linguaggi pensati per una configurazione scenica a misura del piccolo pubblico.

NOTE DI DRAMMATURGIA
Una palla è una pancia, una testa, un corpo di animale. Per gioco si trasforma di continuo, e tra una burla e l’altra, è perfino possibile che diventi Falstaff!
Ispirato al capolavoro di Giuseppe Verdi, questo spettacolo per la primissima infanzia esplora il gioco come linguaggio universale, trasportando i piccoli spettatori in un universo incantato dove tutto è possibile. Un’avventura poetica che stimola l’immaginazione e celebra la fantasia.

Lo spettacolo protagonista della IX edizione di Opera baby per la stagione 2023/24 sarà tratto dalla Turandot di Giacomo Puccini, in occasione del centenario dalla morte del compositore.

Lo spettacolo

Che grande montagna di scatole! Quante serrature, lacci e lucchetti… cosa mai ci sarà nascosto lì dietro? Un piede… due mani… tre note musicali… un occhio… due labbra… tre enigmi da sciogliere entro l’alba. Sei lì dentro Turandot? Calaf ti sta cercando. Sei proprio sicura di non voler uscire?

1…2…3… Guarda le tue ali Turandot. Il tuo bozzolo è solo un momento, un prima, che dopo diventerà farfalla. Non avere paura.

Didattica

Turandot è un’opera dal forte impatto drammatico, complessa in tutti i suoi aspetti, una notte scura e prolungata nel tempo, come se l’alba non dovesse arrivare mai. È Turandot stessa l’artefice di questo ambiente, ne detta le regole e allo stesso tempo ne resta imprigionata. Turandot, come amano fare tutti i bambini, si è costruita la sua tana.

Il problema è che la nostra Turandot dalla sua tana non ha più nessuna intenzione di uscire. L’ha sigillata bene, ha impilato tante scatole e le ha riempite di serrature, lacci e lucchetti. Dentro si sente al sicuro, ma fuori? Ora si sente libera, ma dopo? Il cambiamento, la trasformazione, sono cose così misteriose che la fanno “arrabbiare di paura”. Per esplorare questo passaggio tra il prima e il dopo, simile al passaggio dal nido alla scuola dell’infanzia, vedremo trasformazione del bruco in farfalla, passando attraverso il bozzolo.

Come farà quindi Turandot a superare questa lunga notte e diventare una bellissima farfalla? È una fortuna che in questa storia ci sia anche Calaf: testardo almeno quanto Turandot, campione di enigmi e di incastri e capace, con la sua gentilezza e quel pizzico di coraggio, di lasciarle il tempo necessario.

Estratti dallo spettacolo

Spettacolo con due musicisti
Durata: 40 minuti

Liberamente ispirato a Die Zauberflöte di W. A. Mozart

Regia di Sara Zanobbio
Drammaturgia musicale di Anna Pedrazzani

Opera baby – VIII edizione

Imparare a distinguere e riconoscere le sfumature è una capacità che si sviluppa crescendo. Macchie sfuocate, chiazze di luce, una confusione prevalentemente in bianco e nero: questo è ciò che vede un bambino quando apre per la prima volta gli occhi sul mondo.
Da questo spunto nasce l’idea de Il flauto di Tam Pam, un viaggio nei grandi contrasti: il bianco e il nero, il bene e il male, il giorno e la notte, il maggiore e il minore.
In questa incredibile avventura, carica di tutti i valori della fiaba tradizionale che l’opera di Mozart porta con sé, incontreremo difficili prove da superare, gli strumenti musicali saranno i nostri fedeli e amorevoli aiutanti, e se saremo abbastanza coraggiosi, il mondo in bianco e nero si riempirà di colori.

Spettacolo con fisarmonicista e attrice
Durata: 40 minuti

Liberamente ispirato a La Cenerentola di G. Rossini

Regia di Sara Zanobbio
Drammaturgia musicale di Anna Pedrazzani

Opera baby – VII edizione

La nostra Cenerentola racconta di una bambina alle prese con la rivalità fraterna, con quella sensazione di essere irrimediabilmente superata e il timore di non poter conquistare l’amore e la stima dei genitori.
Ma Cenerentola è un’eroina, forte e sognatrice. Nella solitudine, impara a scoprire grandi avventure nelle piccole cose, sa guardare e ascoltare e ama il ritmo. Sarà proprio la musica ciò che la spronerà al cambiamento, alla trasformazione. No, nessun principe, ma la bellezza di un sogno, la forza di un desiderio.

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