Rigoletto. Una storia ritrovata – Debutto Opera white IV

Opera white IV edizione, il pubblico di una RSA applaude Gilda

In chiusura della stagione 2026/2027 arriva l’ultimo debutto dedicato a Rigoletto di Giuseppe Verdi.

Opera white, giunto alla sua IV edizione, chiude la nostra stagione dedicata alla grande opera verdiana davanti al pubblico di 18 RSA nei territori di Como, Milano, Monza e Brianza, Padova, in cui operatori e ospiti, dopo un percorso di formazione nelle strutture, parteciperanno attivamente alle rappresentazioni. Questa edizione è possibile grazie al contributo di Meritene – Vivi l’età e Solgar

Nel 2026 a Opera white è stato assegnato il premio “Filippo Siebaneck”, destinato a iniziative di particolare significato nell’ambito sociale e della didattica musicale, da parte della commissione della 45° Edizione del Premio della Critica Musicale “Franco Abbiati”.

Rigoletto. Una storia ritrovata

Tratto da Rigoletto di Giuseppe Verdi
Adattamento drammaturgico e regia Manuel Renga

La narrazione e la memoria sono temi più che attuali, modalità di avvicinamento alla comunità o, addirittura, modalità di costruzione delle fondamenta della comunità. Il teatro che le contiene si fa quindi tramite per rifondare, nel suo senso più profondo, la comunità. Questa riscrittura di Rigoletto vuole svelare i misteri e i segreti del teatro in una forma narrativa e partecipativa per il pubblico: la trama è raccontata attraverso la protagonista, medium della nostra storia, che ricorda (“ricorda” trova la sua origine in re-cordor che significa riportare al cuore) e di conseguenza rivive sul palcoscenico quello spettacolo che l’ha resa celebre. Il suo racconto ci permette di vedere i suoi vecchi compagni di Palcoscenico, Rigoletto e il Duca, e di immaginare tutto il resto, ovvero le sontuose scenografie e i raffinati costumi. E’ importantissimo il titolo d’opera che lei ricorda: Rigoletto. Un’opera che offre una grande quantità di emozioni diverse, che scuotono il cuore. Lo dice la nostra protagonista all’inizio dello spettacolo: ci sono rabbia e divertimento, senso di vendetta e follia, amore e addirittura morte in questa storia. Salire sul palcoscenico e affrontare uno spettacolo teatrale da cantante o attore è proprio questo: affrontare ogni volta da zero questa emozioni, ricostruirle sul palcoscenico per offrirle agli spettatori e costruire una comunità che prova emozioni. Un atto piuttosto raro nella società contemporanea. E poi, per la nostra protagonista, la cantante che interpreta Gilda nell’opera Rigoletto di Giuseppe Verdi, vuol dire anche morire tutte le sere sul palcoscenico e lei era piuttosto brava a farlo: “Come morivo io tutte le sere sul palco, non moriva nessuno”!!