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Archivio artistico

Opera baby

Archivio artistico

2020 - Si gioca e si cresce. Ovvero storia di Gilda e Rigoletto

OPERA BABY - VI EDIZIONE

Si gioca e si cresce

ovvero

Storia di Gilda e Rigoletto

Tratto da Rigoletto di Giuseppe Verdi

Regia Eleonora Moro

Drammaturgia musicale Giorgio Martano

Spettacolo con musicista e performer

L’ideazione musicale è tratta dall’opera originale, di cui risalta le arie ricorrenti per invitare all’ascolto; l’esperienza promuove la sperimentazione tramite tutti i sensi con colori, forme, materiali e linguaggi pensati per una configurazione scenica a misura di neonato.

 

NOTE DI REGIA

C’era una volta uno strano posto: si chiamava mondo. Pareva un castello, una specie di insieme delle nostre case, una strada grande, insomma, un posto con un grande via vai. Un posto pieno di gente, personaggi, incontri, feste, guerre, scherzi, mistero. Come una giostra in cui il tempo scorre senza che ce ne accorgiamo. In questa giostra è nascosto un fiore segreto. La nostra versione di Rigoletto vuole parlare della e alla nostra vita quotidiana, quella di una famiglia, di una comunità con tutti i suoi pregi e i suoi difetti.

La musica ed il canto racconteranno la storia del cambiamento e della crescita dei due protagonisti del dramma di Verdi. Uno spazio circolare, una piazza, una strada affollata, un crocevia saranno teatro del Prima e del Dopo, di cosa accade quando un figlio sconvolge la vita della famiglia. Rigoletto è per noi lo spunto per un racconto d’amore: come forza che muove il mondo, sconvolge le vite di chi lo incontra. Ed ecco che un padre crudele e beffardo, Rigoletto appunto, ama sua figlia, Gilda, con potente dolcezza, inimmaginabile ai più, a chi lo conosce solo per la sua “maschera” esteriore. L’amore è spesso tenuto segreto, come il vero volto sotto la maschera di un comico.

La nostra storia parla di questo fiore segreto, di come le cose cambino nel momento in cui qualcosa di nuovo accade in una ruota che ha sempre girato nello stesso modo. La storia ci fa conoscere come il seme di questo amore paterno germogli in Gilda, figlia che dalla dolcezza prende forza per iniziare la sua avventura d’amore, di scoperta, di vita fuori dal guscio, con le sue sofferenze ed i suoi momenti belli e anche spaventosi.  Ad incontrarsi in questo spazio, cullati, esortati, contrastati dalla sublime musica di Verdi, attraverso travestimenti, inseguimenti e confessioni, tutti gli ingredienti dell’umanità: il riso, il pianto, il brutto, il bello, il bene, il male, il basso e l’alto. Uno spettacolo sull’Amore come contenitore capace di accogliere il diventare: per crescere ci si trasforma, si diventa tutto e poi niente, e poi ancora tutto.  Si diventa anche musica, e si vola. 

 

2019 - Elisir. Magia DolceAmara

OPERA BABY – V EDIZIONE

LA PRIMA PICCOLA OPERA PER I BAMBINI (0 – 3 ANNI)

Liberamente tratto da L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti

 

Ideazione musicale Federica Falasconi

Attrice Sara Zanobbio

Fisarmonicista Paolo Camporesi

Regia Eleonora Moro

Realizzazione scene e costumi Cantieri del Teatro

in collaborazione con NATI PER LA MUSICA 

La V edizione di Opera baby ha come protagonisti Dolce e Amara che ci accompagnano in questo viaggio dei sensi, per partecipare a un’esperienza sensoriale (circa 40 minuti), in cui emergono la musica di Donizetti, il canto, i suoni della natura e del mondo, grazie ad un’attrice (Sara Zanobbio) e ad un fisarmonicista (Paolo Camporesi), che creano stimoli visivi e musicali per incantare i bambini e far percepire loro le prime note di un’opera lirica.

“Chi non vorrebbe un magico Elisir pronto a sanare ogni sofferenza, lenire ogni dolore, realizzare ogni desiderio e regalare la Felicità? E se nel mondo esistesse questo magico Elisir, e fosse proprio sotto i nostri occhi, anzi… orecchie? Non pensate anche voi che la musica abbia il potere di fare ed essere tutto questo? La musica può cambiare il nostro sguardo, il nostro stato d’animo e le nostre emozioni in ogni momento. È lì per noi, sempre: basta ascoltare, ascoltarla, volerla incontrare. Il nostro viaggio parla della musica del mondo, e racconta le emozioni come fossero ingredienti di felicità, necessarie e vitali come l’acqua per i pesci, l’aria per gli uccelli, il fuoco per il sole e la terra per le piante. Dolce e Amara sono i due personaggi che ci accompagneranno in questo viaggio dei sensi: parteciperete a un’esperienza sensoriale in cui si fonderanno la musica di Donizetti, il canto, i suoni della natura e del mondo. Dimentichiamo infatti che tutti veniamo da un luogo in cui i suoni sono il nostro primo incontro con la realtà: nella pancia della mamma tutto è suono e sensi, odori, il battito del cuore e il suono degli organi e il liquido amniotico sono allora il nostro primo Elisir, e noi da lì vogliamo far partire il nostro racconto”.

Dalle Note di regia di Eleonora Moro

2018 - Carmen. Rose rosse per te

CARMEN. rose rosse per te

una produzione AsLiCo

OPERA BABY 2018 – IV EDIZIONE

 

Regia di Manuela Capece e Davide Doro

Ideazione Musicale di Federica Falasconi

una danzatrice e un fisarmonicista in scena

Erica Meucci, danzatrice

Mattia Lecchi, alla fisarmonica

 

Un cerchio rosso, una distesa di fiori accoglie i piccolissimi spettatori. Un filo di lucine ricorda una festa nella piazza del paese. Una donna balla e un uomo suona la fisarmonica. Raccontano senza parole la storia di una grande passione. Si cantano i grandi sentimenti, suonano le note morbide che ci cullano verso tumulti…Siamo invitati a vivere. Siamo invitati a ballare. E' una musica che gira rotonda, è una danza che fa girare la testa. E' rosso come il cuore, rosso come una ciliegia, come un peperoncino piccante, come un fuoco di notte. Rosso come l’amore. L’amour est un oiseau rebelle.

La scena è composta da un piccolo fondale/sipario rosso al centro di un tappeto tondo nero. La musica della fisarmonica accompagna la coreografia. Una rosa rossa e tantissimi petali di rosa raccontano la passione. Carmen danza e gioca molto vicino al pubblico, le mani eleganti muovono nell’aria il lungo stelo del suo fiore rosso. C’è un bacio appassionato da raccontare. Si sente in lontananza la musica festosa della corrida, il toro è stato preso, Carmen e Don José sono ormai vicinissimi. E' quando arriva il bacio che si sfoga la passione. La musica cresce, l’aria e tutto lo spazio si riempie di petali rossi. Nel turbinio dei petali la passione prende il sopravvento. Dopo lo spettacolo la danzatrice crea una piccola coreografia insieme ai bambini. Ogni bambino riceve una rosa rossa, per un momento di gioco in movimento tra corpo e fiore. Ad ogni bambino rimarrà poi un petalo rosso da portare via, un piccolo pezzo di passione da tenere in mano.

 

2017 - Briciole di Barbiere

OPERA BABY - III EDIZIONE (0-36 mesi)

BRICIOLE DI BARBIERE

tratto da Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini

Ideazione musicale Federica Falasconi
Attrice / marionettista Benedetta Brambilla
Fisarmonica Mattia Lecchi
Regia Violaine Fournier
Scene e costumi Agnès de Palmaert
Realizzazione scene e costumi Cantieri del Teatro, Como
Produzione AsLiCo

 

Note di regia di Violaine Fournier

Perché proporre il  grande repertorio operistico ai più piccoli?

È possibile trasmettere i capolavori operistici ai bambini da 0 a 3 anni? Questa è una domanda che mi sono posta, diversi anni fa, quando ho iniziato a progettare spettacoli per i bambini di questa età. Per rispondere a questa domanda, mi sono chiesta come ho fatto da bambina a far entrare inconsapevolmente nel mio universo le grandi opere che amo tanto?

Mi sono ricordata di mia nonna che cantava davanti alla televisione tutti i ruoli (di un’opera). Era Traviata morente sul suo letto, Tosca che viveva solo per l’arte, Mario che si faceva fucilare, Mimì che non osava disturbare… Non aveva mai imparato a cantare, né conosceva la musica, ma era così felice quando canticchiava quelle arie! Credo che siano stati gli spettacoli visti da bambina in televisione e la gioia di mia nonna che mi hanno fatto entrare nel mondo della musica e mi hanno fatto venire voglia di fare questo mestiere. Per me trasmettere un’opera di repertorio significa, quindi, prendere il bambino per mano ed entrare con lui dentro un universo visivo e musicale per condividere insieme il momento. Non è un percorso didattico intellettuale che gli darà dei riferimenti all’interno del repertorio! Ma è proprio il fatto di vivere un’esperienza sensoriale ed emotiva che lascerà le prime tracce su questo percorso. Per il bambino, la vita è una scoperta in ogni momento. I suoi occhi, le sue orecchie, il suo gusto, il suo tocco, il suo olfatto sono completamente aperti per esplorare il suo ambiente. Egli è sensibile a ciò che si muove, ai rumori che lo circondano e in particolare alle voci.

Forse perché sono le voci che veicolano la gioia, paura, tristezza, rabbia, con le loro sfumature e le loro intensità.

E più nello specifico il Barbiere di Siviglia ?

Il barbiere è una storia che parla di costrizione e di un amore che sboccia. La costrizione della sfortunata Rosina che aspira a una vita fatta di amore, gioia e novità, ma rischia un matrimonio forzato con il suo tutore. L’amore di un Conte che cerca di essere amato per ciò che è, e che si innamorerà della graziosa Rosina. Due anime che cercano di vivere la vita che hanno sempre sognato, lontano dagli obblighi sociali, dai «si deve» e i «si dice». Dire no a ciò che ci viene imposto, avere dei desideri, interpretare dei ruoli, amare ed essere amati: tutti temi e sentimenti che i più piccoli sperimentano già…I genitori ben lo sanno.

Uno spettacolo fedele all’universo di Rossini

Sul piano musicale, la musica de Il barbiere è piena di brio, velocità, entusiasmo. Un cocktail perfetto per uno spettacolo dinamico e pieno d’umorismo sull’opera buffa. Noi sceglieremo le pagine più belle da trasmettere ai bambini. Dal punto di vista dell’universo visivo, poesia e colori si incontreranno e intrecceranno in una storia delicata di due amanti maliziosi. Per raccontare questa storia, entreremo nella cucina di casa, dove la mamma cucina delle zuppe colorate e delle torte profumate. Un luogo che i bambini conoscono bene. Ma cosa succede quando la mamma esce dalla cucina? E se gli utensili, le verdure, la frutta prendessero vita e decidessero di vivere piuttosto che finire in zuppe e torte? Dal reale all’immaginario, dalle proiezioni colorate alle ombre cinesi, partiamo per un viaggio in questa cucina incantata… accompagnati dalla ‘deliziosa’ musica di Rossini!

2016 - Nessun dorma! Briciole di Turandot

OPERA BABY - II EDIZIONE(da 0 a 36 maesi)

NESSUN DORMA!

BRICIOLE DI TURANDOT


di Violaine Fournier

tratto da Turandot di Giacomo Puccini
Drammaturgia musicale Federica Falasconi
Attrice /marionettista Benedetta Brambilla
Fisarmonica Mattia Lecchi
Regia Violaine Fournier
Scene e costumi Francesca Testi
Tecnico Saverio Quinto


Realizzazione scene e costumiCantieri del Teatro, Como - Francesca Testi
Produzione AsLiCo

NOTE DI REGIA:

Perché proporre il grande repertorio ai bambini?
Trasmettere i grandi classici del repertorio operistico a bambini da 0 a 3 anni è possibile?
E’ una domanda che mi sono posta, ormai tanti anni fa, quando ho iniziato a realizzare spettacoli per bambini di quell’età. Per rispondere a questa domanda ho provato a ricordare come abbia fatto da bambina, senza esserne cosciente, a lasciar entrare nel mio universo le grandi opere che amo tanto. Mi sono ricordata infatti di quando mia nonna cantava tutti i ruoli dell’opera davanti alla televisione. L’ho vista essere Traviata morente sul suo letto, Tosca che non viveva altro che per l’arte, Mario pronto a essere fucilato, Mimì timorosa di disturbare…
Mia nonna non sapeva cantare, né conosceva la musica, ma era così felice quanto canticchiava il repertorio!
Sono convinta che siano stati gli spettacoli trasmessi in televisione e la gioia di mia nonna nel cantarli che mi abbiamo ispirato a fare questo lavoro.
Per me quindi trasmettere un’opera del repertorio significa prendere per mano i bambini ed entrare con loro in questo universo visivo e musicale per condividere insieme questo momento. Questo non è un corso didattico intellettuale per fornire nozioni sul repertorio operistico, è piuttosto un’esperienza sensoriale ed emozionale che imprimerà le prime tracce su questo sentiero.
Per i più piccoli la vita è in ogni istante una scoperta. I suoi occhi, le sue orecchie, il gusto, il tatto, l’olfatto sono interamente aperti alla scoperta dell’ambiente circostante. Sono particolarmente sensibili ad ogni cosa che si muova, ai colori, ai rumori ma specialmente alle voci. Può darsi che sia proprio perché veicolano la gioia, la tristezza, la rabbia con le loro sfumature ed intensità.
E Turandot?
La storia sanguinosa di Turandot non può essere raccontata per intero ai bambini, è troppo astratta, complessa e realmente spaventosa.
D’altro canto la drammaturgia comprende dei temi che possono essere adattati a questa età. In particolare se ci immergiamo nelle ragioni che spiegano il comportamento sanguinolento della Principessa Turandot, così come ci vengono proposti da Puccini e dal librettista.
Si tratta di una donna che ha paura e che soffre, porta i segni del trauma della nonna, violentata da un uomo. Come la strega in Kiriku, prende il potere sugli uomini per proteggersi.
L’idea che si diventa cattivi perché ci è stato fatto del male è assolutamente accessibile a tutti i bambini. Senza necessariamente prendere alla lettera la storia proposta da Puccini nell’opera si può però costruire a partire da quest’idea una drammaturgia fedele alle intenzioni del Maestro.
Una scenografia fedele all’universo di Puccini. Creare uno spettacolo per i bambini significa inventare un universo visivo che gli sia vicino. Come Puccini nella sua opera desidero creare un universo improntato sulla Cina, le sue sonorità fini, le sue lanterne e i suoi animali colorati del capodanno.
Il dragone, il cane, il gallo, il serpente, il topo il cavallo diventeranno importanti supporti per tessere una storia colorata e divertente. Diventeranno delle marionette, manipolate dagli interpreti.  Violaine Fournier

 

NOTE MUSICALI

La partenza ha il sapore della sfida: Turandot per neonati.
Come portare un’opera dagli effetti coloristici violenti, caratterizzata da un gran numero di strumenti in buca e in scena, da un’imponente uso delle masse e dall’utilizzo massiccio di percussioni a bambini piccolissimi e, di certo, non massicci? La risposta, anzi, le risposte arrivano concedendosi al capolavoro pucciniano con uno sguardo rinnovato dalla curiosità. Si parte così nel 1762 con le parole di Gozzi, autore di quella Turandot che ispirò successivamente Puccini: ”Metterò in scena una favola, una di quelle storie che i nonni e le balie raccontano ai bambini nelle notti d’inverno accanto al fuoco”. Si scopre poi che l’opera viene attraversata più volte da melodie cinesi provenienti da un carillon in possesso di un amico ? che il Maestro porterà poi con nuove sonorità orchestrali a imponenti cori – semplici, disarmanti, limpide. Tra queste la più importante è un tema affidato al coro di voci bianche: una melodia intitolata originariamente Fiore di gelsomino e che ricorre più volte rappresentando la infantile e incontaminata bellezza di Turandot. ancora: nel tentativo di raccontare l’oriente, in Turandot abbondano esempi di scale pentatoniche, spesso alla base delle prime esperienze sonore del bambino, dalle ninne?nanne alle filastrocche e sulla cui
universalità si sono espressi molti studiosi. Alle tre maschere Ping, Pong e Pang , i tre ministri del regno, i cambi di accento e i metri irregolari, la melodia dall’andamento meccanico, imprimono carattere marionettistico.
Partendo proprio da quel Fiore di Gelsomino, melodia che attraversa anche il nostro progetto, il nostro viaggio ci ha portato a pensare che troppe fossero le idee per non costruirci attorno un momento di ascolto e condivisione teatrale, un giardino in cui giocare insieme e liberamente con un’opera unica e straordinaria. Federica Falasconi – ideazione musicale

2015 - Milo e Maya

OPERA BABY - I EDIZIONE

MILO E MAYA 

Animazione teatrale per bambini da 0 a 36 mesi

Progetto Opera Baby
Coproduzione AsLiCo e ScarlattineTeatro
nell’ambito di Opera Education
di Michele Losi
musica di Federica Falasconi
regia Anna Fascendini
consulenza per il canto Miriam Gotti
Con Serena CroccoSara Milani

Spettacolo di teatro sensoriale con musica, voce, immagini, ed esperienze tattili.

Siamo tutti invitati a prendere posto ad un lungo tavolo bianco dove non mancano forchette, coltelli, cucchiai, cucchiaini e piatti grandi, piccoli, lisci, tondi. Tazze e bicchieri. E il cibo non c’è? Forse qualche chicco arriverà. Ad accogliere i piccolissimi ci saranno due bizzarri personaggi che aspettano l’inizio di un pranzo, per combattere la noia si inventano un nuovo modo di apparecchiare, dove tutto diventa musica, canto e gioco.

Uno spettacolo a misura di piccolissimi (bambini da 0 a 36 mesi), che con l’aiuto degli attori e di mamma e papà apparecchieranno la tavola. Tocca a loro spostare, accumulare, portare, tirare, infilare, aprire, contare, pestare, correre, provare, chiudere, imitare, trasportare, ordinare, dividere, riempire, sollevare, nascondere, impilare, sbattere, suonare, coprire, correre, pestare, nominare, cantare, tagliare, assaggiare, rovesciare, sussurrare. Sono loro lo spettacolo!

Lo spettacolo è prodotto da Opera Education, l’attività di AsLiCo che promuove la lirica tra le nuove generazioni. Uno spettacolo costruito ad hoc per i neonati e i lattanti dai 0 ai 36 mesi, con una prima fase di osservazione e una di esplorazione dello spazio. Semplici azioni reiterate accompagnano suoni e una nenia facilmente assimilabile. Attraverso l’azione in uno spazio scenico dedicato alla cucina e al cibo, ambienti e oggetti che i bimbi cominciano a conoscere non appena abbandonando l’allattamento, i piccoli riusciranno a conoscere ed esperire emozioni nuove partendo da oggetti e alimenti noti e ‘rassicuranti’ che con il procedere dell’azione potranno essere i personaggi di una storia.

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